Considerazioni sul Lavoro Minorile

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In questi ultimi anni il tema del lavoro minorile si è imposto non solo con fatti di cronaca ma è diventato centrale nel dibattito parlamentare e nelle politiche sociali, grazie anche a una campagna di sensibilizzazione che ha investito istituzioni pubbliche e settore privato.  Il dibattito è partito da una denuncia delle situazioni di grave sfruttamento presenti nel Sud del mondo per approdare a  una analisi della condizione dei minori lavoratori anche nei Paesi occidentali dove il fenomeno assume connotati diversi ma in alcune forme desta il medesimo allarme sociale. Le più recenti indagini ne descrivono diverse sfaccetttature e molteplici variabili. Se nel Sud del mondo la variabile che incide è soprattuttto quella economica, legata alla sussistenza, nelle società industriali la povertà delle famiglie da sola non giustifica il ricorso al lavoro dei figli. In entrambi i contesti,in generale,le motivazioni si rifanno ad una concomitanza di fattori economici, culturali,sociali e formativi. Il tema dell’ istruzione e della formazione, in particolare, si intreccia con il problema del lavoro minorile sia in ambito internazionale che nazionale. In ambito internazionale ancora legato ai problemi del diritto dell’ istruzione di base per tutti i bambini, in ambito nazionale soprattutto a quelli di una riforma del sistema formativo in relazione all’attuale sviluppo socio economico del nostro Paese e alla lotta alla dispersione scolastica che rimane uno dei problemi del nostro sistema di istruzione. Il dibattito investe, inoltre, la stessa definizione di lavoro minorile, un grosso “contenitore” che comprende sia forme estreme di sfruttamento, assimilabili alla schiavitù, sia forme molto più leggere che, per le modalità e i contesti nei quali sono svolte, non possono essere sempre considerate lesive dei diritti del bambino. In ambito internazionale negli ultimi anni si è avallata la distinzione fra child labour e child work. Con il primo termine viene indicato il lavoro sfruttato, svolto in condizioni di rischio e con modalità tali da impedire la frequenza scolastica e da compromettere la crescita e lo sviluppo del bambino, con il secondo attività più leggere non lesive dello sviluppo di crescita del bambino e non svolte in antagonismo con la frequenza scolastica. Dalla ratifica della Convenzione Oil n.182 sulla proibizione delle forme peggiori di sfruttamento del lavoro minorile, l’ Italia si è fortemente impegnata sul fronte dell’ eliminazione del child labur. Letteralmente il termine lavoro minorile comprende sia il lavoro dei bambini e dei preadolescenti, considerato illegale in quasi tutti i Paesi del mondo al di sotto del quattordicesimo anno di età- e in Italia, con l’ estensione dell’ obbligo scolastico al quindicesimo anno- sia il lavoro degli adolescenti, tutelato nel nostro Paese dalla normativa di riferimento, sul quale assimilando spesso l’ equazione adolescente= studente mancano appropriate analisi e riflessioni a livello nazionale, che sono state invece sviluppate soprattutto in specifici contesti locali.

Considerazioni sul Lavoro Minorileultima modifica: 2009-11-11T14:58:36+00:00da comunytation
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6 pensieri su “Considerazioni sul Lavoro Minorile

  1. io penso la stessa cosa………….
    17 milioni di bambini in tutta europa sono costretti a lavorare ……………………… e questa non è una cosa bella tutti devono vivere soprattutto i bambino perché sono il nostro futuro……………… ma esiste anche un altro lavoro peggiore oltre a quello dei lavori in fabbrica quello della prostituzione…….

  2. sono daccordissimo con te infatti nessuno deve essere privato del diritto fondamentele alla vita ed in particolar modo i bambini i quali dovrebbero poter vivere la propria infanzia e spensieratezza in una famiglia con gli amici ecc ecc, epultroppo questi bambini non possono avere una vita normale.

  3. Lo sfruttamento del lavoro minorile è un fenomeno sommerso, per definizione di difficile rilevazione, ma presente nel nostro Paese. L’artcolo 33 della Convenzione dell’ Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) n.182 include le peggiori forme di lavoro minorile. “Universo Minori” propone strategie per la lotta allo sfruttamento del lavoro minorile e l’eliminazione delle forme peggiori di lavoro minorile

  4. Ma, io penserei di più alle nostre situazioni lavorative drammatiche, gente che non lavora, dilagare della disoccupazione, inutili tasse sempre a colpire il ceto medio, ma ragazzi, come facciamo a mantenere le nostre famiglie ? Soprattutto per uno che a casa lavora solo lui ! Preoccupiamoci dei problemi del nostro paese, poi, una volta risolti, e intendo, quando ci sarà lavoro x tutti- ma un lavoro decente- allora si che si potrà pensare al 3° mondo e ai suoi problemi, ma probabilmente, non a non tutti manca il lavoro qui….

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